Trasloco. Give me a good, clean death any day.

E insomma ci siamo.

E’ il 3 settembre, ore 2.46 della mattina. Abbiamo appena finito il primo trasloco, Padova-Vicenza, dove staremo per i prossimi 2 giorni prima di prendere l’aereo, quando ci dedicheremo al secondo trasloco, Vicenza-Malaga. Se abbiamo già trovato casa? Seeeeeeeeeee come no.

Oggi mi sono ritrovata a pensarci, e ho calcolato che negli ultimi 3 anni ho vissuto in 4 case diverse – senza contare la mia di origine – per un totale di 2 Paesi, 11 coinquilini, 5 nazionalità. Y sigo sumando!

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Pian piano comincia tutto a prendere forma, all’inizio (un mese fa?) sembrava tutto lontanissimo e irreale e massìchetantoc’ètempo, ora invece i pezzi del puzzle cominciano a incastrarsi e mi rendo conto che dopodomani sera non starò dormendo nel mio letto. In effetti, non so nemmeno dove starò dormendo.

Perlomeno, il più grosso del tutto è andato. Prima di lasciare la nostra bellissima mansardina padovana,questi erano vari i punti da sistemare:

  1. Vendere la bici di J.
  2. Fare in modo che qualcuno si portasse via il frigo rotto che abbiamo cambiato e che da settimane stazionava ramingo in terrazzo (perchè non avevamo una macchina per portarlo all’ecocentro)
  3. Capire cosa fare con l’utenza delle varie bollette
  4. Riuscire a fare in modo che il padrone di casa rispondesse al telefono nel bel mezzo della sua vacanza per dargli le chiavi e farci ridare la caparra (mica scherzi…)
  5. Farmi rispondere dalla tipa dell’azienda spagnola che doveva (e deve..) urgentemente inviarmi dei documenti via fax per il LdV

Devo dire che ce la siamo cavata piuttosto bene direi: lui ha studiato tutto il tempo causa esami imminenti ed io, siccome mi sono laureata e non c’ho un cazzo da fare, mi sono dovuta smazzare i suddetti punti. E l’ho fatto discretamente bene, aggiungerei.

Gli ho venduto la bici, ho trovato qualcuno che si è portato via il frigo, ho parlato con quella che sarà la nuova inquilina per la voltura delle bollette, infine ho tartassato il padrone di casa finché oggi è finalmente venuto per il sacro rito della consegna delle chiavi (ma non della caparra, che dovrebbe arrivare per bonifico domani… speriamo). La tipa spagnola, essendo biondissima, si è dimenticata di dirmi che è in vacanza fino al 10 (da metà agosto, bella la vita laggiù) e mi ha gentilmente risposto oggi una collega che si spera manderà i documenti quanto prima. Spero. Altrimenti a Malaga posso pure andarci in vacanza.

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Un commento

  1. […] di plastica per un totale di 2 giri in macchina. Non tanto diverso eppure pare un’altra vita dall’ultimo trasloco (Padova, 7 mesi fa). Continuo a non amare i traslochi perché, capiamoci, non è esattamente come […]

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