Far west: Huelva e i weekend di ottobre in spiaggia

Il weekend scorso siamo partiti per il far west dell’Andalusia: Huelva. Ai confini col Portogallo, è quanto di più ad ovest ci sia in questa regione. Pare ‘na scampagnata, ma in macchina sono quasi 4 ore solo andata.

Che dire.

Per fare un paragone che forse solo i veneti capiranno, Huelva è la Rovigo dell’Andalusia: è di troppo. E’ di gran lunga la città più brutta, anonima e inutile che io abbia mai visto in tutta la mia vita, probabilmente persino più della stessa Rovigo.

A quanto pare ciclicamente arriva uno tsunami che disintegra la città, quindi è tutto nuovo. E uno pensa, se è tutto nuovo sarà una di quelle città super innovative con edifici dal design bizzarro e super figo no? NO. E’ tutto anonimo, edifici tutti uguali, della stessa altezza, una città in cui il disagio è palpabile. Senza parlare dell’ovvia differenza (impossibile non fare il confronto) con le altre città andaluse, tutte belline col loro stile arabeggiante, i loro patii, le colonne, i mosaici sui muri di ogni singola casa, i colori, la vivacità. Na, scordatevi tutto.

Polo químico de Huelva (España)

Polo químico de Huelva (España) (Photo credit: Wikipedia)

La cosa peggiore tuttavia non è la città, ma il porto: di fatto non è un porto ma è un enorme CITTA’ DI RAFFINERIE. Mostruosamente grande ed illuminata a giorno tutta la notte, avvicinandoci in macchina ci pareva di vedere Manhattan coi grattacieli… Questa meraviglia architettonica, che di fatto si chiama polo quimico, ospita raffinerie di petrolio, gas naturale e centrali termiche ed è stata ribattezzata non a caso  “triángulo de la muerte” per l’altissimo grado di inquinamento del territorio (che in questo caso include l’enorme Parco Naturale di Doñana e tutta la parte marina).

Bella roba!

Matalascañas

Matalascañas (Photo credit: Teleyinex)

Insomma, uno, a Huelva, ma che ci va a fare? Va in spiaggia! A fine ottobre! Le spiagge dei dintorni sono assolutamente spettacolari. Una cosa paradisiaca per la serie sabbia bianca e finissima per km e km, l’oceano, i surfisti, i chiringuitos coi mojito…… meraviglioso. Non mi era mai capitato di fare il bagno nell’oceano il 28 ottobre, e quando l’altro giorno mi sono spanzata in spiaggia e ho realizzato che c’erano 30 gradi e non avevo il bikini, non ci ho pensato 2 volte: bagno in mutande e via!

DSCN8158

 

 
Insomma è veramente qualcosa di indescrivibilmente bello, ecco.

Specialmente pensando ai racconti di mia sorella che ogni 2×3 mi whatsappa di uragani, cicloni e diluvi universali che si abbattono sul Nordest…  In questo momento l’inverno padano sembra così lontano.

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