Hasta los cojones ya*

* Trad. del titolo: ne ho già le palle piene.

L’Italia mi stressa.

Sono qui da una settimana e sono già ridotta uno schifo ambulante. O, come dice più elegantemente mia madre, “te pari na strassa” (sembri uno straccio). Occhiaie che arrivano a terra, pallore, vitalità pari a quella di un bradipo morto. That’s me.

Mi sto svegliando tutti i giorni MOLTO PRIMA di quando andavo in ufficio a lavorare a Malaga. E sono in vacanza! Tecnicamente non dovrei avere una cippa da fare a parte farmi viziare e gonfiarmi di cibo nostrano, invece la cruda realtà è molto diversa. In una settimana ho infatti dovuto fare/rifare un sacco di documenti ed inoltrarmi nuovamente nell’italica burocrazia (mai ‘na gioia) ma soprattutto, nell’unica settimana dell’anno in cui sono in Italia (leggi: nell’unica settimana in cui è acceso il mio num. italiano) chi mi chiama? ENEL. Io ve lo dico, non è normale. Non so come facciano, se ci spiino, ma non è normale. Peggio ancora, non era manco proprio Enel ma una società di recupero crediti a cui Enel si affida perché – pare – sono una delinquente. A settembre io & il Churri abbiamo lasciato casa a Padova e aiutato la tipa che è subentrata al nostro posto a fare la voltura del contratto esattamente come noi prima di lei avevamo fatto. In parole povere, 6 mesi fa a ‘sta cretina dev’essere arrivata una bolletta di conguaglio finale da cui si è ben guardata di avvisarci. Sapendo poi che il tipo che stava in quella casa prima di noi non ha ricevuto alcuna bolletta finale non ci siamo neanche preoccupati, pensando comunque che la stronza subentrante ci avrebbe avvertiti se avessimo dovuto pagare qualcosa. Perché ti fidi, no? ENNO’. Quella bolletta stava là da 6 mesi ed io l’altro giorno ricevo una chiamata minatoria da un avvocato di Enel che mi dice di pagare 56€ o vado in tribunale. Ma perché torno in Italia, mi chiedo io. E che maleducazione, tra l’altro. Tu, con cui io non ho mai parlato, tu, che non sai nemmeno qual è la storia dietro quella bolletta di – attenzione!! – ben CINQUANTASEI EURO (sì sì, 56, non 56mila), chiami ME per minacciare di tribunali e ritorsioni? Ma stiamo scherzando? Ma quale azienda/customer service si comporta così? Solo qui da noi mi sa.

Che poi se il ‘conguaglio finale’ (ovvero senza spese effettive di luce) sono 56€, i veri delinquenti siete voi, chè io 56 euro per chiudere un contratto non li ho visti mai da nessuna parte.

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Un commento

  1. La cafoneria di questi servizi é il peggio. Anche io ho avuto uno scambio simile con un impiegato delle poste sotto Natale: sembrava che a tutti i costi volesse farmi sembrare quella una disonesta. A prescindere. Una rabbia…

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