Día de Andalucía!

Il 28 febbraio è ufficialmente il giorno dell’Andalusia, e quindi feliz Día de Andalucía a tutti!

Impossibile non pensare a Malaga oggi, dove c’è l’ennesimo ponte e da giovedì non apre un negozio manco sotto tortura almeno fino a lunedì. Impossibile non pensarci anche perché oggi a Vicenza c’è una giornata da lupi: diluvia, è tutto grigio, tira vento. Meh. Da quando sono tornata non faccio che pensare a quanto sia inospitale il Veneto e che dovrebbe essere considerato semi inabitabile per buona parte dell’anno (inverno ed estate minimo).

Insomma, anche se da 2.000km di distanza, ci tengo a ricordare questa cosa. Mi spiace perdermi le celebrazioni andaluse e soprattutto mi manca il clima di fancazzismo che si respira là in questo momento. In queste ultime due settimane italiane mi sembra di aver vissuto due anni, ritmi frenetici e serrati: faccio tantissime cose e il tempo mi scorre via senza che neanche me ne renda conto, mi ritrovo alla sera completamente cotta e penso che per tutto il resto che ancora devo fare mi servirebbe aggiungere altre 6 ore al giorno. Follia, pura e semplice follia. Vi sembrerà che abbia scoperto l’acqua calda, però vi assicuro che non mi ero mai resa conto del ritmo a cui viviamo finchè non ho provato stabilmente la differenza. A Santiago non era così netta e al ritorno non c’è stata alcuna illuminazione di sorta, ma ora è come se nella mia vita fosse stata tracciata una linea indelebile: prima e dopo.

La prima settimana a casa sono arrivata a 3-4 caffè al giorno perché in Italia la gente offre caffè come in Spagna offre birra, e che fai, rifiuti un caffè?  Solo che a Malaga ne prendevo al massimo un paio, spesso nessuno (e spagnoli, ergo robaccia). Tra il ritmo della giornata e i 4 caffè (italiani), arrivavo a sera con la tachicardia e i tremori. Manco una redbull. Ho dovuto darmi una regolata; è vero che mi piace da morire il caffè e mi pare di stare al paese dei balocchi, ma mi sono posta un limite di 2 al giorno.

Español: Unas tapas de boquerones acompañadas ...

Andalucia: el tiempo se detiene.

In Andalusia il problema non si pone, infatti il caffè fa così schifo che mi passa persino la voglia di bermelo… Me lo bevo solo in casa (dove impera il Lavazza) e anche lì, prima che mi venga voglia di alzarmi e fare la moka…. Ve l’ho già detto che sono pigra? Ecco, vivere in Andalusia probabilmente non aiuta molto la mia pigrizia. E’ una vita calma, rilassata, dove impari a vivere con lentezza  e a goderti le piccole cose. O ti adatti, o diventi isterico e ti portano al manicomio. Al supermercato puoi starci 3 ore: 5min per prendere quello che ti serve e 2h e 55min per aspettare alla cassa la cassiera che fa comunella con tutte le clienti e si fa raccontare i nuovi gossip. La gente lo sa e nessuno si lamenta. La cassa automatica non esiste, è proprio un concetto alieno e contrario a qualsiasi fondamentale principio andaluz, sopra a tutti il cotilleo (la chiacchiera appunto).

Ha i suoi pro ed i suoi contro, ci sono cose che ti fanno ammattire e  ci si mette un po’ ad abituarsi…. però alla fine della giornata ti accorgi di aver visto passare le ore una per una, e di non averne persa nessuna. Se c’è una cosa che mi ha regalato l’Andalusia, è il tempo. Ad esserne consapevole e a riappropriarmene.

Non c’è sensazione migliore di essere padrone del tuo tempo.

Hoy que es tu día yo te felicito y te doy las gracias, Andalucía.

Hasta el miércoles, Malaga!

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2 commenti

  1. […] Gli spagnoli hanno un chiarissimo problema con gli orari, o perlomeno agli stranieri la cosa pare decisamente un problema. Nella mente del guiri sono sempre loro che non sanno rispettare appuntamenti, in realtà è il guiri che è ignaro di come funzionino le cose nella lentissima penisola iberica. Il concetto di tempo, anche se ci sembra universale, è molto soggettivo. Ora non starò qui a disquisire di quantità di ore di luce etc etc ma sicuramente hanno a che vedere col fatto che gli spagnoli hanno sempre un mucchio di tempo, come dicevo qui. […]

  2. […] a parte questo, vivere qui mi piace. Ho già abbondantemente parlato dello stile di vita andaluz, della qualità e del tempo, quindi non vi tedierò […]

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