Fondamenti della notte in aeroporto

Mentre mi accingo a chiudere la valigia, guardo con mestizia il mio letto e penso che non ne rivedrò un altro fino a domattina, dopo più di 12 ore di viaggio.

Come avrete capito, sono una viaggiatrice low cost e questo a volte significa dover passare la notte in aeroporto. Casualmente quasi sempre a Barcellona, come oggi!

Certo non è la più esaltante delle esperienze ma non è nemmeno tragica, tant’è che l’ho ripetuta più e più volte (e tante altre ancora me ne toccheranno, mi sa…). Spesso le compagnie aeree pezzenti low cost hanno infatti voli che partono ad orari indegni e non ha senso – specialmente se è un volo in connessione – pagare una notte in hotel per starci magari 4 ore e alzarsi comunque prestissimo per il check in. Voglio dire, voi lo sapete quanto costano gli hotel nelle vicinanze degli aeroporti?! Non è un caso.

Dall’alto della mia secolare saggezza aeroportuale dunque, ecco i miei accorgimenti per rendere la cosa meno traumatica:

  1. Portarsi qualcosa da mangiare. Tutti sappiamo quanto costa il cibo in aeroporto, senza menzionare il fatto che se – come me – atterrate alle 23 e passa, è già tutto chiuso.
  2. Conoscere la concorrenza: quelli che passeranno la notte in aeroporto si vedono già appena sbarcati dall’aereo. Si aggirano con tutta la calma del mondo, un po’ persi, un po’ scazzati. Si guardano attorno, studiano l’area. E’ loro che dovete battere sul tempo! Dovete considerarla una primitiva lotta alla sopravvivenza: le sedie sono poche e scomode, le lounge neanche a parlarne, i posti silenziosi un miraggio. Dovete studiare in fretta la zona e decidere dove passerete il resto del vostro tempo, chè passare 10 ore col culo sul pavimento non piace a nessuno.
  3. LA PRESA DI CORRENTE. Questa si collega al numero 2, io il posto lo scelgo soprattutto in base alla presa. Le prese di corrente sono come le scialuppe di salvataggio: non ce ne sono mai per tutti, qualcuno muore e non sarà il mio cellulare. Se non conoscete l’aeroporto dove alloggerete, potete studiarlo anzitempo per carpirne i segreti grazie a questo meraviglioso sito, Sleeping in Airports. Spesso elencano anche dove trovare le prese, indispensabile.
  4. Libro/ebook reader. Un salvavita, quando stai per suicidarti dalla noia.
  5. La sveglia. Ne ho visti a decine perdere il volo per essersi addormentati, no no no. Se proprio volete dormire (viaggiando da soli mi sento di sconsigliarlo caldamente) puntatevi la sveglia all’ora del check in o poco prima e piazzatevela sotto l’orecchio. O fatevi un bel cartello come questo:

 

Molti usano i tappi per le orecchie: NI. Io a questa cosa sono un po’ contro perché sono rincoglionita… se capita che mi addormento, capace che non sento nulla e perdo l’aereo. Se voi però vi fidate di più di voi stessi e avete il sonno leggero, sicuramente è un valido aiuto.

Ci risentiamo da Malaga!

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3 commenti

  1. 6. Controllare che l’aeroporto effettivamente *resti aperto* la notte… a Berlino mi stavano cacciando fuori, ho dovuto pestare per terra e insistere! 🙂

    1. Molto vero!
      Anche a me è successo, dovrebbe essere illegale -_-

  2. All’aeroporto di Maui ho condiviso una presa con un bacarozzone di 6 cm. 😀

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