MUDANZA 2.0

(Articolo originale scritto venerdì 21/03 e postato adesso causa mancanza di internet)

Tutto ciò che possediamo a Malaga riempie due valigione grandi, una piccola, due zaini da 50l e 30l e svariate borse di plastica per un totale di 2 giri in macchina. Non tanto diverso eppure pare un’altra vita dall’ultimo trasloco (Padova, 7 mesi fa). Continuo a non amare i traslochi perché, capiamoci, non è esattamente come fare il trolley per andare in viaggio. E’ una rottura di coglioni immensa ed è ancora peggio quando Lui lavora tutto il giorno e TU, sì TU, ti devi sorbire la rogna di impacchettare tutto da sola. E di spacchettare poi, chiaro. E pulire, ah, pulire! Mi passa la voglia solo a parlarne.

On a side note: ma quant’è più facile cercare casa quando conosci già la città? La differenza tra adesso e settembre è pazzesca. Non devo più avere la scheda con google maps costantemente aperta per controllare qualsiasi stronzata, so già quali zone scartare a prescindere così come quelle che preferisco… Insomma, stavolta abbiamo un’idea abbastanza precisa di quello che cerchiamo e di DOVE lo cerchiamo.

Come avrete capito, dopo gli ultimi accadimenti qui nella Comune Hippy, abbiamo deciso di traslocare e lasciare questi 5 sconquassati al loro inevitabile destino (di emarginati della società, probabilmente, o di barboni, quando il proprietario si renderà conto di chi si è messo in casa). Da quando sono tornata in Spagna ci siamo messi in moto di brutto, consapevoli di avere – a differenza di settembre – quasi un mese intero per cercare e quindi, no need to hurry!, stavolta non ci siamo accontentati e abbiamo trovato il POSTO PERFETTO. Per la serie che mi mangio le mani per non averlo trovato subito appena siamo arrivati, quante rogne ci saremmo evitati e quanto più vicino era all’ufficio! Sempre così.
Insomma, questo è il 3 trasloco in 7 mesi… stiamo diventando professionisti del settore, ma ci siamo anche rotti le balle. No, questo deve essere quello definitivo.

Ci abbiamo messo 2 settimane per pianificare quello che volevamo, ridurre la ricerca e quindi controllare qualsiasi sito esistente (no agenzie immobiliari), chiamare tutti quelli che ci interessavano, mandare e-mail e decidere.
Alla fine in 3 giorni poi siamo andati in visita alle varie case, abbiamo deciso, pagato la caparra et voilá! Oggi chiavi in mano a fare l’ennesimo trasloco. Mentre il Churri lavorava io ho passato ieri e oggi infognata a impacchettare tutto ciò che abbiamo, stasera sposteremo il tutto e ciò significa che passeremo un fantastico weekend di pulizie intensive! Ooooleeeeee!

La situazione nella Comune è talmente degenerata che non aspettiamo nemmeno di finire il mese per entrare in casa nuova. Menomale che il nuovo padrone di casa è super enrollado (accomodante? Gentile? Comprensivo? Un mix di tutte e tre) e visto che la casa è già libera non ha alcun problema a farci entrare da subito.
Finalmente la fortuna sta girando anche per noi e il karma ci sta compensando per tutte le angherie subite, perché per i primi due giorni abbiamo solo visto orrori edilizi da far spaventare striscia la notizia e conosciuto personaggi da cui non prenderei in affitto nemmeno uno spazzolino… E poi è arrivato Lui. IL NIDO. La perfezione. Un lampo di luce che spezza le tenebre di questa disperazione, etc etc. Avete capito l’antifona.

Più ci penso e più mi sembra troppo bello per essere vero.

Trattasi di monolocale (estudio) in centro che somiglia in maniera incredibile al monolocale in cui vivevamo a Padova, solo che questo è più grande e costa meno. Magie andaluse!
Lettone stile futon + divano letto da 3+ persone (enorme, sul serio). Terrazzona per stendere e non occupare i pochi metri quadrati con roba che sgocciola, tetto spiovente con 2 velux che mi hanno fatta innamorare da quando ce l’avevamo a Pd. Dal terrazzo si vede un pezzo dell’Alcazaba (!!!) e dalle finestre si vede solo cielo e gabbiani (che spero non entreranno…). Siamo in centro e contemporaneamente vicini alla spiaggia. Siamo in centro epperò al 4 piano ergo no rumori. Addirittura ci ha detto il padrone di casa che il campanello è rotto e che viene ad aggiustarcelo questo weekend, gli abbiamo intimato di lasciarlo così.

Ah, e come se non fosse abbastanza, è pure di fianco al mio bar preferito di tutta Malaga!
(Pare una stronzata ma sappiate che in Spagna e ancora di più in Andalusia, il bar è il punto fondamentale attorno a cui ruota la vita di ciascuno.)

Se vogliamo trovare un problemilla è che essendo un sottotetto in estate farà un caldo da far impallidire l’inferno. Già adesso di notte si può stare in maniche corte e immagino che dormiremo senza coperte; in qualche modo sembra trattenere tutto il calore anche se apriamo dappertutto. Oh, per l’inverno è comodissimo, però di sto passo in estate tra un mese sarà inabitabile. Prevedo vita da spiaggia anche col brutto tempo.

Intanto io per non sbagliare, ieri pomeriggio me lo sono passato così. Zen.

Beach side reading. The best part of lonely. v...

Porta anche tu il tuo Kindle al mare!

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