Dei periodi

La vita a volte va così, con periodi vuotissimi e periodi frenetici.

E così è successo a me, che negli ultimi mesi ho vissuto in una bolla di tranquillità e noia per poi vedermi la vita rivoluzionata negli ultimi 2 weekend. Tutto assieme, tutto di colpo. Normale, no?

Stavo per scriverne un post dettagliato, ma la verità è che non ne ho voglia, più ci penso e più mi sembra inutile e triviale.

Riassumendo brevemente, di botto mi sono arrivati articoli da tradurre uno dietro l’altro, ESP-ITA. Tutto bene, se non fosse che sono noiosissimi (roba di cosmetica) e pagano male, ma tant’è, è anni che infoltisco le righe dei traduttori sottopagati mio malgrado. Attendo fiduciosa che mi chiami il Parlamento Europeo e cambi il mio status. Inoltre, dopo mesi di stallo assoluto, mi hanno chiamato e in una settimana ho fatto 3 colloqui, di cui uno che comprendeva 3 esami ed un altro con un processo di selezione che è durato 3 giorni. Tutto questo accadeva l’altra settimana.

That's me, working today. Ha! Great afternoon ...

Giretto e spiegazioni pratiche

Poi venne il weekend e pensavo di riposarmi, invece mi han chiamato dalla Federación Andaluza de Motonautica per fare da interprete a un esame per la licenza a pilotare barche fino a 6m, e ridendo e scherzando mi son passata il fine settimana tra Malaga e l’Almeria. Ad essere onesta mi sono divertita da morire, ho imparato moltissimo (ho fatto anch’io l’esame e l’ho passato alla prima, roba che se fossi stata iscritta a quest’ora potrei portare a spasso barchette). Ho imparato a legare barche, canotti e barchette, fare nodi seri, so tutte le misure di sicurezza possibili e immaginabili e ho persino pilotato per un pochetto. Insomma, una figata… e mi hanno pure pagata! La gente della federazione è simpatica e competente, e spero  di collaborare ancora con loro in futuro.

Hola Almería! Rimorchiata fin dentro al porto ...

Hola Almería! Rimorchiata fin dentro al porto #likeaboss

La settimana scorsa ho continuato con uno dei processi di selezione, concretamente per una ONG. Lunedì mi han detto che sono stata scelta, assieme ad altri 4 che hanno fatto la formazione/selezione con me. Olé! Il primo mese è di prova e a quanto pare hanno un ricambio altissimo di gente causa obiettivi molto esigenti (non si va a commissione, ma se non fai un tot di soci al mese sei fuori). Ho già lavorato in altre ONG e devo dire che questa in particolare è la più seria, sincera e trasparente con cui abbia mai avuto a che fare. Non so se sia il caso o meno di fare nomi (se siete interessati/siete già soci di ONG e avete qualche dubbio e volete risposte da insider, chiedete pure). Qui ci hanno fatto una formazione serissima di 4 ore al giorno per 3 giorni e, invece di altre associazioni, si sono improntati unicamente sulla missione dell’organizzazione, sui loro progetti e sull’importanza di aiutare, invece che su tecniche di marketing, trucchi e trucchetti più o meno legali. E l’ho apprezzato moltissimo. La gente, sia il gruppo con cui lavoro, sia la coordinatrice, sono tutti simpatici e alla mano (leggi: molto hippy, fuori e dentro. Il mio ambiente ideale). Insomma spero che la cosa vada in porto, anche perché mi stanno facendo venir voglia di partire e andare a far volontariato in qualche posto proibito dalla Farnesina.

Poi venne un altro weekend, e stavolta ci rilassiamo? No, perché viene l’elettricista-monta-cucina. Ma questa storia è un post a parte.

 

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3 commenti

  1. High five! In bocca al lupo per il periodo di prova! 😀

  2. Grazie, sperem!

  3. […] Avevo già collaborato con la Federación Andaluza de Motonautica (FAM), ma stavolta non si trattava di esami per licenze nautiche, bensì di gare di moto d’acqua. Moltissime gare e moltissime moto d’acqua. 60 piloti in totale da tutta Spagna e Portogallo e decine di categorie di moto diverse. E chi lo sapeva che c’erano le categorie pure per le moto d’acqua? Anche stavolta è stato interessantissimo ed ho imparato un sacco di cose, però è stato anche il weekend più frenetico e duro degli ultimi 5 anni della mia vita. Il ritmo è serratissimo, specialmente per me che sono stata un po’ il jolly della Federazione. Mi hanno chiamata per aiutarli nell’organizzazione: la sistemazione dei trofei, la entrega, le foto e un sacco di altri dettagli che sembrano stronzatine ma in realtà ha significato 3 giorni di tour de force tra cui un sabato passato a lavorare dalle 7.30 di mattina all’una di notte nonstop senza neanche pausa pranzo. Col Churri su whatsapp che mi diceva di non lamentarmi, ché tanto ‘stavo in un hotel a 4 stelle’. Sí, mi hanno spesato 3 giorni in un hotel a 4 stelle più stipendio a chiamata, ovviamente, ma c’è anche da dire che io l’hotel l’ho visto solo 5 ore a notte, per dormire. È stato intenso soprattutto per colpa di quei cazzo di trofei, 30 la mattina + 6 il pomeriggio + altri 30 la notte, perché la notte del sabato – dopo una giornata allucinante – c’era pure il gran cenone federativo con tutti i partecipanti, quindi la sottoscritta è arrivata in hotel come gli altri alle 21, ma a differenza degli altri non è andata a docciarsi, è andata a preparare la sala e a sistemarli per categorie. Una volta che tutto era pronto (h 22) sono potuta andare a darmi una sistemata. Peccato che alle 22 cominciava pure la cena. A buffet. Una volta scesa (ovviamente truccata e vestita perché era pure una cosa elegante) scopro che son rimasti due pezzi di tortilla fredda. Olé. […]

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