Non si gioca coi videogiochi

Lo so, lo so. Titolone.

Come dicevo, ho cominciato a lavorare/collaborare con un’azienda che fa localizzazione per i videogiochi (ne testa le varie parti e li traduce in tot lingue). Il lavoro è molto bello e mi piace molto, ma non è il paese dei balocchi che uno si aspetterebbe.

I videogiochi sono cose serissime, non si gioca:

1) La prima cosa che si fa è firmare un NDA (Non Disclosure Agreement, accordo di non divulgazione) che ti lega a triplo filo mani e bocca per il resto della tua vita: non potrai mai parlare di lavoro fuori dal lavoro, non potrai mai menzionare neanche solo il nome del progetto a cui lavori, non potrai mai citare i nomi dei videogames che hai tradotto neanche sul curriculum. Ché uno pensa ‘ma che stronzata, son solo videogiochi, mica segreti del KGB’… NO! GUAI! ALLA FORCA! Sono segreti segretissimi e infatti…

2) Ti prendono le impronte digitali di entrambi gli indici. 3 volte per dito. Manco per fare il passaporto. Perché le impronte? Ma per entrare al laboratorio di testing! Uno pensa che avendo il badge dell’azienda che ti apre tutte le porte possibili e immaginabili, aprirà pure la porta del lab no? No, se tu hai il badge ma non ci sono i tuoi indici sul data base, resterai fuori per sempre. È comodo devo dire, considerato che tendo a dimenticarmi il badge un po’ ovunque e gli indici invece ce li ho sempre dietro. Neanche la segretaria può entrare, quando ci deve comunicare qualcosa o ci bussa o ci telefona. Sì, dalla stanza accanto. Inutile dire che dentro al lab sono severamente vietati cellulari (che non siano quelli di testing) borse e qualsiasi cosa che non sia la tua persona o una tazza di té. La CIA a questi gli fa una pippa.

3) Non è solo giocare giocare giocare. Cioè sì, ovviamente è soprattutto giocare, ma è anche bruciarsi le retine sulla piattaforma di turno (monitor, playstation, wii, nintendo, xbox, iPad, iPhone, ecc ecc) per cercare qualsiasi bug, dal più stupido al più importante, e stilare un report dettagliatissimo per ognuno. A fine giornata poi ti dicono ‘ah, questo è uno di quelli minori, il developer dice di lasciar stare che la compagnia ha fretta di far uscire il gioco e non lo sistemeranno’. Molto bene.

4) È soprattutto giocare giocare giocare, ma mica coi giochi che piacciono a te. Un buon 80% delle volte son giochi che non sono per niente in linea con quello che ti piace – se sei come me – se invece sei come la maggior parte dei tester, e cioè un potentissimo nerd, sicuramente ti piacerà tutto. Stiamo parlando di gente che lavora al pc senza neanche sbattere le palpebre per 8 ore, poi va a casa e continua a giocare a World of Warcraft fino alle 3 di mattina. Se lo faccio io, dopodomani sono cieca. I primi tre giorni mi era venuto un occhio tremulo allucinante per via delle ore di schermo a cui non ero abituata.

5) Puoi anche essere il nerd più grande del mondo, ma dovrai sapere l’inglese perfettamente e imparare un sacco di lessico tecnico che si usa esclusivamente per i report. Sigle assurde tipo MMORPG, FPS, TPS, incalcolabili overlapping, clipping, functionality, compliance, overflow, cutoff.

6) Quando finisci orgogliosa tutto il lavoro di localizzazione e sei sicura di aver riportato tutti gli sbagli sul testo, il giorno dopo vai in ufficio e ti annunciano che è stata rilasciata una nuova build. La installi e noti che hanno corretto automaticamente tutti gli errori che tu avevi trovato, rendendo il tuo lavoro di ieri inutile. Quindi ho immolato le uniche diottrie che mi rimanevano per niente? Quindi sono stata 8 ore a focalizzarmi sul testo invece che su altre parti, esattamente, per cosa?  Ti viene un tic assassino a un occhio e chiedi al coordinatore ‘senti, ma ‘sta nuova build? Ne vogliamo parlare?’ e lui ti dice che sì, in effetti avrebbero dovuto mandarci direttamente quella invece dell’altra che era chiaramente ancora molto da perfezionare. Questa cosa capita molto spesso, a quanto pare.

7) Cominciare un gioco e avere alla portata tutti i cheats e il debug menu direttamente dallo sviluppatore: L’ONNIPOTENZA! Soldi a palate, stelline a palate, achievements a palate! Sì, lo so che non me li sono guadagnati io, ma soddisfa il mio perenne frustrato desiderio di tutto e subito. E soprattutto posso avanzare velocemente per controllare i vari livelli…. ma questo è secondario all’onnipotenza.

 

Spero di non aver infranto qualche norma scrivendo questo post…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: