Socarrat

Uno dei miei nuovi “colleghi a progetto” è valenciano.

Io a Valencia non ci sono mai stata eppure ho scoperto di amare – senza saperlo – una delle cose che più la caratterizzano : il SOCARRAT.

Socarrat è una parola fantastica e benedico i valenciani che l’hanno inventata, perché ho sempre avuto bisogno di questo termine nel mio dizionario e finalmente posso dire addio alle lunghe perifrasi.

MA CHE COS’È ‘STO SOCARRAT?

Il socarrat è un termine valenciano, che in castellano si traduce a ‘requemadito’: altro non è che il riso quando si sbruciacchia sul fondo della pentola. Focus speciale sul termine castellano che – pur non essendo professionale come l’altro – significa letteralmente ‘bruciato due volte’ (re-quemado), in una logica pratica tutta spagnola. Quello che li differenzia è che il socarrat è usato specificatamente per il riso, mentre il requemadito è applicato in generale un po’ a tutto, tipo quando faccio io la tortilla e la lascio volutamente sul fuoco più a lungo per farla tostare: in quel caso un certo odore di requemao si sparge nell’aria e gli iberici mi sgamano subito.

Avete presente i vari ‘stai attenta’, ‘continua a girarlo che si attacca’? Ecco, il socarrat rappresenta precisamente tutto quello che ti hanno sempre ripetuto di NON fare. Fino ad ora pensavo di essere l’unica malata a cui piacesse il sapore a sbruciacchiato, l’unica che cucina sempre volontariamente troppo il riso per farlo tostare. E lo so, lo so che cucinato troppo è cancerogeno. E invece scopro che a Valencia non solo lo fanno, non solo hanno una parola per definirlo, ma è pure una pratica ricercata! Ci sono scuole per chef e video tutorials che insegnano come fare il perfetto socarrat! Non posso neanche descrivere l’emozione.

E’ una cosa voluta e ricercata soprattutto per la paella, ma non si limita solo a questo. Il socarrat si può anche fare appositamente! Non so voi, ma io son rimasta sconcertata nell’apprendere che questi cucinano pochissimo riso SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per farlo bruciare sulla padella e poi arrotolarlo su se stesso. Perché? Perché è buono! E ci fanno le tapas! TAPAS DI RISO BRUCIATO! Geniale.

(Skip al minuto 7.20 per vedere come sgratta via il riso)

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3 commenti

  1. Credo sia il piatto che mi riesce meglio! Hahaha

  2. Io lo adoro:)

    Ho letto il tuo blog è mi hai regalato dei grandi sorrisi 😉

    1. Ma grazie! Che gentile 🙂

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